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mercoledì 25 giugno 2014

25 giugno 2014... sono tornata!

Buongiorno a tutti, sono tornata a casa! 

Come vi avevo detto nel post precedente, sono stata in pellegrinaggio a Lourdes con l'Unitalsi e sono tornata con un raffreddore da aria condizionata del treno, ma spiritualmente ricaricata!

Spiegare a parole ciò che ho vissuto e l'atmosfera che tutti abbiamo respirato, non è per niente facile e mi viene da dire "Per saperlo, basta partire!"... ma proverò lo stesso a farlo.

Innanzi tutto, il pellegrinaggio parte già dal viaggio in treno, dove ci si ritrova tutti quanti, malati e pellegrini con noi personale, e si vive un'esperienza un pò stancante (noi dall'Umbria abbiamo fatto 24 ore di viaggio) ma molto bella.
Si prega, si ride, si scherza, si gioca a carte, si fa il servizio durante i pasti, al vagone del barellato dove ci sono i malati più gravi, e noi del personale ci riposiamo molto poco... ma partiamo proprio per questo!

Una volta arrivati a Lourdes, molti di noi con i malati vanno subito a fare un saluto alla grotta, e poi si parte con tutte le varie celebrazioni durante il pellegrinaggio, c'è il sacrificio di portare sempre la divisa, la stanchezza dopo aver fatto la notte... tutte cose che se si guardano con occhio critico, farebbero passare la voglia di partire, ma che in realtà si fanno tutte con gioia e spirito di servizio verso i fratelli più piccoli. Gli stessi di cui Gesù parla nel Vangelo! (Mt 25, 31-45)

E poi l'atmosfera sotto la grotta... non si può descrivere a parole la pace e la fede che si respira lì, dove la piccola Bernadette ha visto la bella signora.
Purtroppo c'è sempre qualcuno che la rovina parlando e non rispettando la sacralità del luogo, ma per fortuna sono pochi!

E poi l'unione che crea la preghiera, quando noi personale ci riuniamo alla sera dall'altra parte del Gave per un rosario, o quando lo si recita insieme, volontari e malati, nell'atrio del nostro piano al Salus Infirmorum.

Tutti momenti indimenticabili che porterò sempre nel mio cuore e che saranno la spinta spirituale nei miei giorni in questo periodo!





Ma ecco il ritaglio di oggi da Qumran2.net:

Fiori di campo
(L. Verdi)

"Guardate come crescono i gigli dei campi". Matteo non scrive come sono belli, ma come crescono i gigli dei campi. Un fiore di serra ha tutto prestabilito: seme, calore, acqua, concime. Ad un fiore di campo il seme lo porta il vento, prende acqua e calore quando viene. La differenza è che un fiore di serra prende la vita come qualcosa di dovuto, un fiore di campo come un dono. Essere come i gigli dei campi vuol dire aprirsi alla bellezza del creato, vivere la vita come un miracolo che si ripete. È riuscire a dire ogni giorno al tuo compagno di viaggio: "È meraviglioso che tu esista".

Buon proseguimento di giornata a tutti.
Dani

8 commenti:

  1. Posso immaginare l'atmosfera che si respira in quella grotta.....sicuramente sarà stato un viaggio difficile perchè non sei andata soltanto come visitatore ...ma certamente ti rimarrà nel cuore. Un grande abbraccio

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    1. Hai proprio ragione, a differenza di una vacanza qualunque, il pellegrinaggio a Lourdes rimane sempre nel mio cuore! Grazie del tuo commento! Dani

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  2. Ciao Dani, bentornata!
    Grazie per aver condiviso con noi le tue emozioni. =)
    Dani

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    1. Dani grazie a te per il tuo commento! Io condivido per incuriosire! ;) Dani

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  3. Ciao Dani, bentornata!!
    Immagino quante emozioni avrai provato in questa bellissima esperienza, complimenti davvero!!
    Un abbraccio
    Carmen

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    1. Ciao Carmen, grazie per il tuo commento ma i complimenti non me li merito, non ho fatto nulla di particolare! Di emozioni ne ho provate tantissime, è vero, e tutte sono state bellissime! Compreso il pianto alla partenza e davanti alla grotta! Dani

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  4. Bentornata cara Daniela! Dalle tue parole ho potuto condividere parte delle emozioni che hai provato; ti ringrazio tanto per questo.
    Un abbraccio,
    Anastasia

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    1. Ciao Anastasia, grazie a te per il tuo commento! Sono contenta che sia riuscita a trasmetterti in parte le mie emozioni! Buona giornata e grazie ancora! Dani

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