Lettori fissi

mercoledì 26 novembre 2014

L'eleganza del riccio


Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l’esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda. 
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée. 
Le pagine scivolano leggere fra i dotti rimandi e la lingua forbita di Renée e il parlato acerbo di Paloma, mentre l’ironia pungente non risparmia l’ipocrisia imperante nei quartieri chic. Quando ci s’imbatte in tale miscela di leggerezza e umorismo, cultura e profondità, è un piccolo miracolo. 

(trama tratta da qui)

Questo libro, complice un pò il mio disordine, è rimasto per tanto tempo nella mia libreria e quasi non mi ricordavo più di averlo comprato!

Ricordo che in tv vedevo spesso la pubblicità del film e, saputo che esisteva il libro, ho aspettato il periodo degli sconti e l'ho comprato!

Il racconto della Barbery mi ha subito incuriosito perché, quando ero adolescente, anche io ero chiusa e timida e in piccola parte mi sembrava che la protagonista adolescente del libro mi facesse riflettere e ripensare alla mia adolescenza.

Anche qui, come in altri romanzi che ho letto, c'è l'alternanza dei racconti tra le due protagoniste nei vari capitoli, e devo dire che, se al primo capitolo il libro mi sembrava un pò noioso, a metà ero completamente immersa nella lettura e stavo divorando capitolo dopo capitolo!

Mi è dispiaciuto solo per il finale... che però non posso svelarvi! 
Se però vi va, vi consiglio questa lettura che, oltre ad essere interessante, fa riflettere molto sull'impatto delle apparenze che notiamo in tutte le persone.

Spero di esservi stata utile con questo mio post e buona lettura!
Dani

5 commenti:

  1. Ciao Dani, non conoscevo né il libro né il film.
    Mi piace questa storia di cui hai raccontarto la trama, mi incuriosisce.
    Anche a me capita, a volte, di far fatica a cominciare un libro che magari mi fa addormentare nei primi capitoli per poi diventare assolutamente coinvolgente.
    Buona serata. =)
    Dani

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    1. Ciao Dani, sono contenta che questa mia piccola recensione ti sia servita da "pulce nell'orecchio"! Buona giornata e grazie per essere sempre presente nei miei commenti! Dani

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  2. Grazie Dani.
    Me ne aveva parlato mia mamma ma io non l'ho mai letto (e non sapevo del film).
    Mi hai fatto incuriosire!
    Un abbraccio Maria

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    Risposte
    1. Ciao Maria, che bello ho messo la pulce nell'orecchio anche a te! Sia chiaro, io non faccio questo per far incrementare le vendite dei libri, ci mancherebbe! La mia è una condivisione e se riesco ad incuriosire qualcuno, ne sono felice perché la lettura e la cultura in generale contribuiscono alla grandezza dell'uomo! Dani

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  3. Grazie Dany ho letto pareri contrastanti in merito a questo libro penso che l'anno prossimo sarà tra quelli che leggerò almeno per la curiosità che hai suscitato in me. Tiziana

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