Lettori fissi

domenica 13 novembre 2016

Storia di una ladra di libri



È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.
Questo libro è stato pubblicato con il titolo "La bambina che salvava i libri".


Buongiorno amiche, riprendo nel mio blog anche a parlare di libri.
Forse non ve l'ho mai detto, ma i libri e i film che parlano della seconda guerra mondiale e della shoah sono i miei preferiti.

Dal punto di vista storico, il periodo della guerra non è mai bello e sopratutto quello del 40-45 è uno dei periodi più bui e drammatici della storia mondiale, ma per me i documenti che riguardano questo periodo hanno un so che di misterioso e affascinante... sopratutto perché più ci penso e più non riesco a spiegarmi come è stata possibile tutta la crudeltà che c'è stata.

Per questo libro, quindi, avevo aspettative piuttosto alte.
Se devo essere sincera però, mi ha deluso un pò perché mi aspettavo qualcosa di diverso; mi aspettavo un racconto incentrato di più sulla proibizione nazista riguardo ai libri, invece l'argomento è molto marginale e se ne parla solo in un momento della storia. 

Comunque l'ho trovata una lettura piacevole che ho fatto tutta d'un fiato!

E voi, avete letto questo libro? Cosa ne pensate?

A presto e buona domenica!
Dani
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